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Negli ultimi anni si è sempre più diffuso tra gli enti solidali il sistema dei crediti virtuali: si tratta, appunto, di crediti che vengono assegnati agli utenti che successivamente potranno spenderli per fruire dei servizi. Questo sistema offre numerosi vantaggi sia per i fruitori dei servizi sia per gli enti stessi, in termini di efficienza gestionale. In questo articolo vedremo come funzionano esattamente e quali conseguenze positive comportano.
I crediti virtuali sono, per così dire, dei punti che vengono attribuiti agli utenti dei servizi solidali. La quantità di crediti viene calcolata applicando dei criteri che devono essere stabiliti a priori e che ogni ente può personalizzare e modificare sulla base della propria organizzazione. Un sistema spesso adottato è quello di calcolare l’importo in crediti da assegnare a ogni utente sulla base del suo ISEE.
Gli enti solidali impostano il sistema di crediti per consentire l’accesso degli utenti ai vari servizi tramite “pagamento”, quindi addebitando un costo in crediti virtuali: se ad esempio si stabilisce per un certo servizio un costo di 10 crediti, al momento della fruizione all’utente verranno scalati questi 10 crediti dal proprio saldo. Tutti i servizi possono essere gestiti tramite i crediti, ma quello che più comunemente utilizza questo sistema è l’emporio solidale: negli empori solidali infatti è possibile utilizzare il metodo dei crediti per consentire agli utenti di acquistare i propri prodotti e pagarli come se si trattasse di un negozio tradizionale, con la differenza che, ovviamente, il pagamento avviene con un addebito non di euro ma di crediti che l’ente stesso ha assegnato all’utente, mantenendo di fatto la gratuità del servizio ma modificando fortemente, come vedremo più avanti, l’esperienza dei beneficiari.
La gestione dei crediti virtuali, affinché sia efficiente e non comporti un maggiore dispendio di tempo ed energie da parte dell’ente, richiede l’utilizzo di un software con un’apposita funzione.
Normalmente si procede ad attribuire una card all’utente e su questa, come fosse una carta ricaricabile, si vanno ad accreditare gli importi stabiliti in crediti virtuali.
Un buon software consente di gestire sia accrediti programmati, quindi automatici, che accrediti manuali.
I crediti devono avere una scadenza, un termine entro il quale, se non spesi, vengono azzerati. Molti enti scelgono di assegnare una scadenza mensile, mentre alcuni preferiscono attribuire una scadenza più lunga e fare quindi in modo che i crediti del mese, se non spesi, vadano a sommarsi a quelli del mese successivo fino al raggiungimento della scadenza finale, che può essere a 6 mesi, a 12 o alla data stabilita dall’ente.
CariGest implementa la gestione dei crediti nel sistema delle Carte Servizi: si tratta di card che vengono assegnate a ogni singolo utente destinatario di almeno un servizio interessato. Queste card possono essere consegnate fisicamente all’utente, che dovrà poi presentarla ad ogni fruizione, oppure possono restare virtuali, consentendo l’accesso degli utenti con il solo codice fiscale. Qualsiasi modalità si scelga il funzionamento dei crediti resterà invariato, e su ogni card verranno registrati tutti i movimenti: accrediti e addebiti.
La gestione tramite software consente agli enti di avere sempre ben chiara e accessibile la situazione di ogni utente, di poter apportare modifiche immediatamente valide, di poter verificare ogni fruizione.
Il pagamento dei servizi tramite crediti ha una doppia funzione: svolge un’azione pedagogica sull’utente e restituisce dignità alla fruizione del servizio offerto. Ma in che modo?
Attribuire un costo, anche se in crediti, a un certo servizio, comporta una maggiore responsabilizzazione degli utenti. Facciamo un esempio: se il servizio è l’emporio solidale gli utenti dovranno ponderare bene cosa acquistare con i crediti disponibili, non dovranno, e non potranno, scegliere prodotti senza considerare il proprio saldo, saranno anche spinti a valutare quale spesa effettuare con la consapevolezza che, una volta terminato il credito, sarà necessario aspettare il mese successivo. Tutto questo riproduce la gestione di un reddito e consente pian piano di correggere eventuali comportamenti poco oculati: in questo modo si creano buone abitudini che possono contribuire a superare situazioni di difficoltà economica. Ecco la funzione pedagogica. D’altra parte va considerata anche l’esperienza dell’utente a un livello più intimo e umano: affidarsi a un servizio solidale per molti, pur essendo necessario, risulta difficile, a volte mortificante, soprattutto nel caso di persone che sentono la responsabilità del benessere di altri, come ad esempio figli minori o genitori anziani. Sta all’ente fare in modo che il servizio offerto sia un aiuto utile non solo dal punto di vista materialistico o economico, ma anche dal punto di vista psicologico, così da favorire la ripresa dell’utente e il miglioramento del suo tenore di vita. L’utilizzo dei crediti va proprio a modificare l’esperienza dell’utente e la percezione che ha del servizio fruito. Anche se i crediti sono assegnati dall’ente stesso, dover pagare per ricevere qualcosa in cambio, restituisce all’utente il controllo delle sue azioni, la possibilità di scegliere se e cosa comprare, di quale servizio fruire e quando. In questo modo non si riceve più passivamente ma si diventa parte attiva dello scambio. Può sembrare una differenza banale, ma consente agli utenti di riappropriarsi della propria dignità e questo, a sua volta, spinge a rialzarsi e ad agire in modo da uscire da una situazione negativa.
Anche gli enti solidali ottengono una serie di benefici dall’uso dei crediti virtuali: innanzitutto la gestione dei servizi diventa più semplice, perché si ha una maggiore contezza di quanti utenti ne fruiranno.
L’uso dei crediti permette anche di distribuire in modo più corretto e ragionato i servizi, permettendo agli utenti in situazione di difficoltà particolarmente grave di avere maggiore accesso rispetto ad altri utenti, allo stesso tempo verificare le modalità e le tempistiche di spesa degli utenti permette all’ente di valutare sia le effettive necessità dei beneficiari sia quali come allocare nel modo migliore le proprie risorse.
Infine gli effetti di cui al paragrafo precedente consentono come abbiamo visto un miglioramento nella vita stessa degli utenti, e questo ovviamente dovrebbe sempre essere l’obiettivo finale di ogni ente solidale.
In conclusione l’utilizzo di crediti virtuali per la fornitura di servizi solidali è un sistema piuttosto semplice ed efficace per migliorare le prestazioni degli enti solidali e il tenore di vita dei beneficiari dei servizi.
L’implementazione di un sistema di questo tipo è piuttosto semplice, se vuoi saperne di più visita la nostra pagina dedicata oppure contattaci: saremo felici di supportarti nel modo migliore!
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