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Crowdfunding solidale: come coinvolgere la comunità per realizzare progetti sociali concreti

Guida pratica al crowdfunding solidale per enti solidali: come coinvolgere la comunità, gestire le donazioni efficacemente e realizzare progetti concreti

Introduzione

Negli ultimi anni il crowdfunding si è affermato come uno strumento potente e versatile per finanziare vari tipi di progetti, dalle startup tecnologiche alle iniziative artistiche.

Quando questa forma di raccolta fondi incontra il mondo del sociale nasce il crowdfunding solidale: un'opportunità unica che cooperative, associazioni, piccole realtà territoriali ed enti solidali in generale hanno per realizzare iniziative concrete grazie al sostegno attivo della comunità.


Cos'è e a cosa serve il Crowdfunding Solidale?

Il crowdfunding è una forma di raccolta fondi in cui un certo progetto viene sottoposto al pubblico che può contribuire alla sua realizzazione in cambio di un "premio" o un "ringraziamento" di qualche tipo, ad esempio nel caso delle raccolte fondi per avviare una start up i donatori potrebbero ricevere, quando l'azienda sarà attiva, dei servizi gratuiti o a costi vantaggiosi.

Il crowdfundig solidale è lo stesso tipo di raccolta fondi messo in atto da enti solidali per realizzare progetti con finalità sociali. Si tratta quindi di un "finanziamento collettivo" che permette a scuole, parrocchie, associazioni, cooperative e in generale a organizzazioni non profit di raccogliere il budget necessario a concretizzare un certo progetto, come l'acquisto di un'apparecchiatura medica, l'allestimento di un parco giochi, l'acquisto di libri per una biblioteca, la fornitura di beni alimentari per un emporio solidale e molti altri.

La raccolta fondi si mette in pratica attraverso piattaforme online dedicate o direttamente sul proprio sito web: nell'apposita pagina gli utenti potranno vedere i dettagli del progetto, scoprire cosa riceveranno in cambio della loro donazione, monitorare l'andamento della raccolta fondi e anche, ovviamente, donare, direttamente online, la cifra che preferiscono.

L'utilità delle campagne di crowdfunding non si limitano alla raccolta di importi di denaro, ma va ben oltre:

  • ovviamente permettono di realizzare progetti concreti trasformando le idee in realtà;
  • coinvolgono la comunità creando un senso di appartenenza e di partecipazione attiva tra le persone, rendendole parte integrante di un cambiamento positivo;
  • consentono di ampliare la rete dei sostenitori grazie alla condivisione online che può raggiungere un pubblico più ampio, magari anche al di fuori della comunità locale, ma comunque sensibile alla causa.

Come funziona il crowdfunding solidale?

Nella pratica come si fa?

Per avviare una campagna di crowdfunding si possono seguire questi 4 passaggi:

  1. definire il progetto da realizzare
  2. scegliere la piattaforma
  3. stabilire gli incentivi per i donatori
  4. pianificare le attività di comunicazione

Vediamo nel dettaglio ogni passaggio.

1. Definire il progetto da realizzare

Se stiamo pensando a una campagna di crowdfunding abbiamo certamente un progetto da realizzare, ma non è sufficiente: dobbiamo valutare quale costo economico comporta il nostro progetto e quanto tempo sarà necessario per realizzarlo. Solo in questo modo potremo fissare l'obiettivo economico della campagna di raccolta fondi e dare ai possibili donatori tutte le informazioni necessarie e utili affinché decidano di partecipare: sapere di dareil proprio contributo per un progetto che partirà in una data specifica e sarà completato in un tempo già determinato è ben diverso dal dare il proprio contributo per un progetto che sarà realizzato chissà quando e chissà in quanto tempo. È esattamente la differenza che c'è tra il contribuire a un progetto e il buttare via i propri soldi. È chiaro che solo nella prima situazione sarà possibile ottenere la partecipazione degli utenti.

In questa fase è utile scrivere un testo che descriva l'ente, il progetto, le idee e la missione che hanno portato a idearlo, le motivazioni che hanno spinto ad avviare una campagna di crowdfunding. Questo testo, pubblicato nella pagina della raccolta fondi o diffuso tramite altri canali, potrà creare un legame emotivo con gli utenti, favorendo tantissimo la partecipazione.

2. Scegliere la piattaforma

Per avviare una campagna di raccolta fondi ci si può affidare a piattaforme esistenti (ce ne sono alcune italiane che hanno buoni riscontri) che offrono strumenti integrati per gestire le donazioni, monitorare i progressi e comunicare con i sostenitori.

In alternativa è possibile gestire il crowdfunding online direttamente dal proprio sito, utilizzando plugin o soluzioni integrate che potranno essere consigliate da chi ha realizzato il sito stesso o da chi lo gestisce.

3. Stabilire gli incentivi per i donatori

Un sistema comunemente utilizzato per stimolare le donazioni è quello di offrire al donatore un ringraziamento o una ricompensa che siano proporzionati all'importo donato. ringraziamenti o ricompense proporzionate all'importo donato è una pratica comune che stimola le donazioni. Ecco alcuni esempi:

  • donazione di 10 euro: ricezione di un'email di ringraziamento personalizzata e menzione sui canali social dell'ente;
  • donazione di 25 euro: invito presso la sede dell'ente, per conoscere da vicino il progetto e le persone coinvolte;
  • donazione di 50 euro: ricezione di un gadget esclusivo legato al progetto, come una maglietta, una borsa o un oggetto artigianale realizzato dai beneficiari dell'iniziativa;
  • donazione di 100 euro o più: inserimento del nome del donatore su una targa commemorativa installata presso il luogo del progetto, o accesso a un evento speciale di inaugurazione.

Chiaramente si tratta solo di esempi, ma le possibilità sono innumerevoli e possono variare in base al progetto, all'ente, al territorio.

4. Pianificare le attività di comunicazione

Sia per i possibili donatori che per gli utenti che hanno già donato è molto importante ricevere aggiornamenti regolari sull'andamento della campagna prima e sulle fasi di realizzazione del progetto dopo. 

Una comunicazione attiva e coinvolgente, magari tramite i social o via email, con la condivisione di progressi, di storie e di novità inerenti al progetto, permette di mantenere alti l'interesse e l'entusiasmo degli utenti e li spinge a condividere la campagna con la loro rete personale, ampliandone la portata.

Dopo il raggiungimento dell'obiettivo è assolutamente consigliabile continuare con la comunicazione, soprattutto nei confronti dei donatori, per documentare la realizzazione del progetto: foto dell'acquisto dell'apparecchiatura medica, piuttosto che l'inaugurazione del parco giochi oggetto del crowdfunding sono la conferma della concretezza del progetto e possono essere il motivo per cui, in una successiva campagna di raccolta fondi, per un diverso progetto, chi ha già donato torni a contribuire.


Il legame con la comunità

Per gli enti solidali il crowdfunding funziona particolarmente bene grazie al forte legame con la comunità locale. Questo rapporto di fiducia e vicinanza rende più semplice e naturale la partecipazione delle persone, che si sentono parte integrante del progetto.

Perché il Legame con la Comunità è Cruciale?

  • Fiducia e credibilità: le persone sono più propense a donare quando conoscono direttamente l'ente o hanno visto i benefici delle sue attività sul territorio.
  • Coinvolgimento emotivo: progetti che riguardano direttamente il proprio quartiere, la scuola dei figli o luoghi frequentati quotidianamente creano un legame emotivo più forte.
  • Passaparola: in comunità strette, il passaparola è uno strumento potente. Un singolo donatore soddisfatto può influenzare positivamente amici, parenti e colleghi.

Consigli pratici

Quindi come possiamo organizzare una campagna di crowdfunding di successo? Ecco alcuni consigli:

1. Pianificazione Accurata

  • Definire una strategia: stabilire obiettivi chiari e realistici e una tempistica ben definita.
  • Team dedicato: assegnare ruoli specifici all'interno dell'ente per gestire la campagna, la comunicazione e il rapporto con i donatori.

2. Comunicazione Efficace

  • Storytelling: raccontare storie autentiche che coinvolgano emotivamente i possibili donatori.
  • Multicanalità: utilizzare diversi canali di comunicazione (email, social media, eventi fisici) per raggiungere un pubblico più ampio.
  • Trasparenza: informare costantemente il pubblico dell'andamento della campagna e della realizzazione del progetto per mantenere interesse e fiducia.

3. Monitoraggio e adattamento

  • Analisi dei dati: monitorare costantemente l'andamento della campagna e adattare la strategia se necessario.
  • Feedback dei donatori: ascoltare le opinioni e i suggerimenti dei sostenitori per migliorare l'approccio.

Conclusioni

Il crowdfunding solidale rappresenta una straordinaria opportunità per gli enti che operano nel sociale: non solo permette di raccogliere i fondi necessari per realizzare progetti sociali concreti, ma rafforza il legame con la comunità e valorizza il contributo di ogni singolo donatore.

CariGest può essere di supporto nel percorso di organizzazione e realizzazione di una campagna di raccolta fondi: grazie al modulo dedicato alla gestione delle donazioni e dei donatori, CariGest offre strumenti avanzati per monitorare e amministrare le campagne di crowdfunding, inoltre noi di CariGest siamo a disposizione per offrire il nostro supporto tecnico sia per l'utilizzo di piattaforme esterne che di un sistema interno al sito dell'ente.

Se vuoi saperne di più non esitare a contattarci, ti forniremo tutte le informazioni di cui hai bisogno!

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