Volontariato: come farne parte e come gestirlo. Guida pratica

Molti enti solidali fanno grande affidamento sui volontari, persone che mettono a disposizione il proprio tempo per sostenere le attività dell’ente. Vediamo come diventare volontari e, dalla parte dell’ente, come gestire le attività di volontariato

Introduzione

Esistono diverse tipologie di enti che offrono servizi solidali: sono associazioni, cooperative, fondazioni, enti di stampo religioso. Molti di questi enti basano il loro lavoro su operatori che sono dipendenti o comunque lavoratori retribuiti, ma accanto a questi sono spesso presenti le figure dei volontari e delle volontarie, persone che spontaneamente scelgono di offrire il proprio operato per contribuire a raggiungere gli obiettivi dell’ente. In alcuni casi superano per numero gli operatori retribuiti. La scelta dei volontari di dedicarsi a certe attività comunica nel modo migliore l’importanza che hanno: un’importanza tale da volerle supportare anche gratuitamente, impegnando il proprio tempo, il bene più prezioso che ognuno di noi possiede.

Il volontariato è un’attività quasi “intima”: chi lo fa è mosso da sentimenti di altruismo, di vero interesse, di passione per un certo ambito, e tende a farlo in silenzio, perché la sua gratificazione nasce dal semplice piacere di dare il proprio contributo. Ma noi pensiamo invece che sia giusto parlarne, dare la giusta rilevanza, e magari fare chiarezza su alcuni aspetti che non tutti conoscono.


Cos’è il volontariato e che tipi di volontariato esistono?

Come anticipato il volontariato è un’attività che viene prestata in modo spontaneo e senza retribuzione, da parte di quelle persone che vogliono contribuire attivamente impegnando il proprio tempo presso enti che offrono questa possibilità.

Si tratta di una scelta personale che risponde all’esigenza più o meno forte di ognuno di partecipare al benessere della collettività e di far parte della comunità.

È possibile prestare volontariato presso diverse tipologie di organizzazioni, in ogni caso si tratta sempre di attività volte a offrire un miglioramento, un sostegno o un valore alla comunità di riferimento.

Si può ad esempio fare volontariato presso associazioni culturali, facendo da guida nella propria città, contribuendo al restauro o alla riqualificazione di beni artistici, edifici, quartieri. Si può partecipare come volontari a iniziative per la tutela dell’ambiente; in situazioni di emergenza, come terremoti e inondazioni, ci si può unire ai soccorsi o agli interventi di ripristino. Se si è in possesso di determinati titoli o qualifiche si possono svolgere attività di volontariato medico.

Si può scegliere di aiutare, offrendo il proprio tempo e le proprie capacità, quegli enti che si occupano di servizi assistenziali come empori solidali, dormitori, mense solidali e molti altri.

Molte di queste organizzazioni fanno grande affidamento sui volontari, tanto da basare alcuni servizi interamente sul loro supporto.

Il volontariato in definitiva è un atto di altruismo e di solidarietà nei confronti della comunità e del luogo di cui si fa parte.


Cos’è il servizio civile?

Ovviamente il volontariato non è l’unico modo per contribuire al benessere della società, esistono altri mezzi, come ad esempio le donazioni, e questo permette anche a chi non ha la possibilità di dedicare del tempo gratuitamente di sentirsi parte attiva di tutte quelle attività che hanno come obiettivo un miglioramento collettivo.

Il volontariato è infatti piuttosto impegnativo: dare la propria disponibilità per svolgere determinate mansioni è una responsabilità non da poco, e non tutti quelli che lo vorrebbero sono in condizione di prend

Ovviamente il volontariato non è l’unico modo per contribuire al benessere della società, esistono altri mezzi, come ad esempio le donazioni, e questo permette anche a chi non ha la possibilità di dedicare del tempo gratuitamente di sentirsi parte attiva di tutte quelle attività che hanno come obiettivo un miglioramento collettivo.

Il volontariato è infatti piuttosto impegnativo: dare la propria disponibilità per svolgere determinate mansioni è una responsabilità non da poco, e non tutti quelli che lo vorrebbero sono in condizione di prendere questo impegno. A volte ci sono difficoltà negli spostamenti, a volte il tempo a disposizione è limitato o non costante, il più delle volte semplicemente la propria situazione personale o familiare non permette di svolgere un’attività non retribuita.

Quando la difficoltà è legata alla retribuzione, se si è nella fascia di età tra i 18 e i 28 anni, nei Paesi dell’Unione Europea è possibile scegliere una forma di volontariato retribuito, il Servizio Civile Universale.

Si tratta di un progetto di cittadinanza attiva che ha lo scopo di offrire possibilità di formazione e di crescita personale e professionale. A fronte di un assegno mensile di circa 500 Euro è richiesto però un impegno più costante del classico volontariato, molto più flessibile. Il Servizio Civile Universale è quindi un’opzione perfetta per giovani che non hanno ancora un lavoro, magari studenti e studentesse o neo genitori… ovviamente non ci sono limiti in questo senso!

Le organizzazioni che aderiscono al Servizio Civile Universale sono tante e operano in vari ambiti, è quindi possibile scegliere il progetto che più si adatta alle proprie inclinazioni e ai propri interessi: si spazia dai servizi assistenziali, alla riqualificazione urbana, alla promozione della pace dei popoli e a molti altri.

ere questo impegno. A volte ci sono difficoltà negli spostamenti, a volte il tempo a disposizione è limitato o non costante, il più delle volte semplicemente la propria situazione personale o familiare non permette di svolgere un’attività non retribuita.

Quando la difficoltà è legata alla retribuzione, se si è nella fascia di età tra i 18 e i 28 anni, nei Paesi dell’Unione Europea è possibile scegliere una forma di volontariato retribuito, il Servizio Civile Universale.

Si tratta di un progetto di cittadinanza attiva che ha lo scopo di offrire possibilità di formazione e di crescita personale e professionale. A fronte di un assegno mensile di circa 500 Euro è richiesto però un impegno più costante del classico volontariato, molto più flessibile. Il Servizio Civile Universale è quindi un’opzione perfetta per giovani che non hanno ancora un lavoro, magari studenti e studentesse o neo genitori… ovviamente non ci sono limiti in questo senso!

Le organizzazioni che aderiscono al Servizio Civile Universale sono tante e operano in vari ambiti, è quindi possibile scegliere il progetto che più si adatta alle proprie inclinazioni e ai propri interessi: si spazia dai servizi assistenziali, alla riqualificazione urbana, alla promozione della pace dei popoli e a molti altri.


Quando si può fare volontariato?

Il volontariato, per via della sua natura di scelta personale, può essere praticato in qualsiasi momento: non esistono limiti di età o periodi, l’importante è trovare la giusta organizzazione presso la quale offrire la propria opera e riuscire a concordare dei tempi, intesi come giorni e orari, che siano compatibili con la propria vita privata e lavorativa in modo da poter sempre rispettare l’impegno preso.

Ovviamente i diversi enti potranno scegliere se richiedere ai volontari determinati requisiti, tra cui anche un’età minima che di solito viene fissata a 14 o a 18 anni, anche in considerazione, appunto, della necessità di rispettare l’impegno preso che richiede quindi una certa capacità di assumersi delle responsabilità.

Alcune organizzazioni offrono comunque delle attività anche per bambini e bambine che hanno meno di 14 anni, spesso si tratta di una sorta di “piani” di avviamento al volontariato che con iniziative di gioco e di aggregazione avvicinano i più piccoli al mondo di quello specifico ente in modo che, una volta raggiunta l’età richiesta, possano inserirsi in modo naturale tra i volontari.


Quali sono i vantaggi del volontariato?

Dal punto di vista personale il volontariato è, prima di ogni altro aspetto, un’occasione di crescita personale, la possibilità di sentire sé stessi come utili per la propria comunità e come parte attiva di questa comunità.

Durante lo svolgimento della propria opera solitamente si ha modo di conoscere altre persone che condividono le stesse inclinazioni all’altruismo e alla solidarietà, spesso si instaurano rapporti di amicizia che proseguono anche al di fuori delle ore di volontariato.

Il volontariato è un’esperienza che sicuramente arricchisce e offre tante soddisfazioni, in alcuni casi permette anche di cambiare il punto di vista sulla propria vita, rendendo i volontari più grati e soddisfatti di ciò che hanno.

Chi inizia un’esperienza di volontariato è solitamente una persona già predisposta a “fare del bene” e a rendersi utile, e questo tipo di attività rende ancora più evidenti questi tratti.

Oltre a questa crescita personale il volontariato spesso offre anche la possibilità di crescere professionalmente dal momento che richiede la partecipazione ad attività lavorative, la collaborazione con un team, il rispetto di impegni e orari, l’acquisizione di nuove competenze. Quando si presta la propria opera in enti del Terzo settore questo tipo di formazione viene anche riconosciuta tramite l’acquisizione di CFU, Crediti Formativi Universitari, utili per il conseguimento di titoli accademici o di titoli necessari per l’esercizio di determinate professioni.


Come cercare e trovare volontari per il proprio ente?

Quando si hanno le idee chiare è facile trovare l’ente presso il quale prestare la propria opera di volontariato: basta cercare su un motore di ricerca il settore o l’ambito di interesse associato alla propria zona geografica per individuare le organizzazioni da contattare.

Ma ci sono tante persone che vorrebbero agire, fare qualcosa di concreto per il bene degli altri, ma non hanno idea di come fare. Alcuni pensano che il volontariato sia qualcosa di riservato ai più giovani. Altri, molto giovani, non sanno proprio cosa sia il volontariato. Ad altri ancora semplicemente non viene in mente l’opzione del volontariato.

È qui che entra in gioco l’ente: devono essere le organizzazioni stesse a cercare i propri volontari. Devono pubblicizzare e promuovere la possibilità di diventare volontari o volontarie, di contribuire concretamente a un certo progetto.

E come si fa? Con un po’ di comunicazione ben mirata: il punto di partenza è una pagina dedicata sul proprio sito, con tutti i dettagli sulle attività svolte, sulle mansioni per le quali serve aiuto, sul luogo in cui andranno svolte, sugli orari; ma anche sul progetto alla base dell’esistenza dell’ente. Cosa fa? Qual è il suo scopo? Che valore può apportare alla collettività? Che valore può apportare ai volontari e alle volontarie? Può essere utile anche riportare le testimonianze degli attuali volontari.

Il punto è che chi sceglie di fare volontariato lo fa mosso dal cuore, non dalla ragione, e quindi è al cuore che bisogna parlare prima di tutto, per fare in modo che chi è interessato possa capire se condivide pienamente i valori di quell’ente: solo in questo modo si raggiungeranno le persone giuste, che metteranno nel loro operato tutto l’impegno e la passione necessari.

Una volta impostata questa pagina web si potrà procedere nel comunicare la possibilità di fare volontariato tramite post sui social, annunci alla radio, volantini, ads online e anche passaparola. In tutte queste situazioni sarà necessario inserire il riferimento al sito, così che chiunque possa reperire facilmente le informazioni utili.

È anche possibile per gli enti iscriversi a circuiti nazionali per la ricerca di volontari, ma la comunicazione diretta, se ben fatta, è certamente più efficace.


Come gestire le attività di volontariato?

E una volta acquisiti volontari e volontarie?

A questo punto l’ente del Terzo settore dovrà rispettare una serie di obblighi, in particolare:

  • Registro dei Volontari
  • assicurazione per ogni volontario

Il Registro dei Volontari è obbligatorio e prevede l’inserimento dei dati anagrafici di tutti i volontari abituali, per i quali è necessario inserire una serie di dati obbligatori:

  • nome e cognome
  • data e luogo di nascita
  • codice fiscale 
  • indirizzo di residenza o di domicilio
  • data di inizio dell’attività di volontariato presso l’ente
  • data di fine dell’attività di volontariato presso l’ente

Una volta registrato il volontario sarà necessario soddisfare l’obbligo assicurativo e quindi rivolgersi a un’assicurazione che potrà offrire le soluzioni più adatte in base alla durata del volontariato e ad altri parametri.

Sarebbe poi utile prevedere anche una copertura assicurativa per i danni verso terzi, così da essere tutelati anche nel caso di danni causati dai volontari.

Oltre a questi aspetti è molto utile offrire ai volontari una formazione o almeno un periodo di affiancamento, così da consentire loro non solo di svolgere al meglio la propria attività, ma anche di sentirsi subito accolti all’interno del team.

Al livello pratico è indispensabile anche un registro delle presenze che consenta di gestire nel modo più opportuno gli orari di volontariato, le mansioni svolte ed eventuali rimborsi spese.

Un sistema molto comodo per la gestione di tutti questi aspetti è l’utilizzo di un software gestionale che consenta la tenuta del Registro dei Volontari a norma, la registrazione delle presenze e la gestione di tutti gli aspetti operativi.

Un buon software permette di ottimizzare tutti questi oneri semplificando il lavoro di gestione dei volontari e delle volontarie, permettendo così di portare avanti le attività dell’ente nel modo più funzionale ed efficace.


Conclusioni

Il volontariato è qualcosa di personale, che nasce dal cuore, e spinge le persone ad agire concretamente per fare del bene. Per far sì che questo sia possibile le organizzazioni che basano parte della propria attività su volontari e volontarie dovrebbero fare in modo di pubblicizzare questa possibilità e, una volta concretizzata, di gestirla al meglio, magari tramite l’utilizzo di un software gestionale.

CariGest Software ha tutte le funzioni necessarie alla gestione del volontariato, se sei interessato a vedere una demo contattaci e saremo felici di mostrartela.
Ma anche se scegli di optare per una gestione differente puoi contattarci per una consulenza: grazie alla nostra pluriennale esperienza nel settore dei servizi solidali potremo fornirti supporto per la tua situazione specifica. Per qualsiasi domanda sul volontariato quindi contattaci, siamo a tua disposizione!

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