Siamo a disposizione per rispondere a qualsiasi domanda relativa a CariGest Software!
Gli empori solidali, abbiamo affrontato l'argomento più volte, sono un servizio caritatevole importante per sostenere quelle persone che si trovano in difficoltà economiche più o meno temporanee. Svolgono una serie di funzioni in modo più o meno diretto, ma è indubbio che la funzione primaria sia quella della distribuzione di prodotti alimentari e non.
Quando un ente decide di aprire un emporio solidale, quindi, si trova di fronte a una questione inevitabile: la necessità di riempire gli scaffali e di rifornire il magazzino contenendo il più possibile i costi dal momento che i prodotti verranno distribuiti gratuitamente. Come fare? Scopriamo tutte le opzioni possibili in questo articolo.
Cercando di sintetizzare, possiamo ricondurre i possibili fornitori di un emporio solidale a 4 tipologie:
Tutte queste possibilità hanno pro e contro e vanno valutate e considerate insieme o separatamente, tutte o alcune. Ogni ente gestore di uno o più empori solidali deve considerare la propria realtà, il territorio e la comunità a cui appartine, la propria utenza, le specifiche esigenze e le proprie possibilità, così da poter scegliere nel modo migliore i fornitori più adatti.
Di seguito vedremo in modo più dettagliato le caratteristiche delle 4 opzioni.
AGEA, l'Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura, è un ente pubblico italiano che gestisce i fondi europei destinati all'agricoltura e allo sviluppo rurale. Tra le sue attività c'è anche quella di supporto per le persone in difficoltà economica. Questa attività si esplica in vari modi tra i quali rientrano gli aiuti alimentari: AGEA si occupa infatti di distribuire alimenti a utenti in stato di necessità utilizzando fondi europei e nazionali.
Questa distribuzione non è rivolta agli utenti finali ma avviene tramite altri enti e servizi, come ad esempio gli empori solidali, direttamente o per tramite del Banco Alimentare, una fondazione che, tra le altre, svolge le funzioni di lotta agli sprechi e, appunto, di distribuzione alimentare.
Uno dei principali fornitori degli empori solidali italiani è proprio il Banco Alimentare: è possibile affiliarsi e ricevere in questo modo dei prodotti alimentari, in quantità congruenti con la propria utenza, da distribuire gratuitamente.
Molti empori si affidano al Banco Alimentare, mentre altri preferiscono rivolgersi a diversi fornitori per poter avere una maggiore varietà di prodotti, per poter valutare personalmente la qualità degli alimenti da distribuire e per avere una gestione meno rigida delle proprie scorte, senza la necessità di produrre i report richiesti sulle distribuzioni e sull'utenza.
La seconda opzione sono i negozi, supermercati, grande distribuzione, ma anche piccoli negozi locali: è possibile per gli empori solidali stringere degli accordi con queste attività commerciali che prevedano la consegna, solitamente gratuita, delle eccedenze di magazzino dal negozio all'emporio.
Cosa significa questo? Che il negozio (o supermercato, o GDO), regalerà all'emporio tutti quei prodotti molto vicini alla data di scadenza o al TMC (vedi il nostro articolo in merito), o anche con TMC già trascorso.
Questa condizione è spesso restrittiva per gli empori: a meno che non ci sia una grande affluenza di utenti distribuire alimenti che scadranno dopo due o tre giorni può essere molto difficile se non impossibile. Allo stesso modo i prodotti con TMC trascorso portano con sé una serie di problematiche, di cui abbiamo parlato nel relativo articolo, che molti empori preferiscono evitare.
Se però l'emporio ha un gran numero di utenti e un numero costante di accessi, tanto da riuscire a smaltire quantità elevate di prodotti in poco tempo, gli accordi con i negozi della zona possono essere un'ottima soluzione per rifornire il magazzino.
Un'altra modalità possibile per l'approvvigionamento degli empori è, forse, la più banale: acquistare gli articoli da distribuire.
Questo sistema permette di avere il totale controllo sia sul tipo di prodotti, sia sulla qualità, sia sulla quantità. Oltre a questo, consente di rivolgersi ad aziende della propria zona, magari piccoli produttori, favorendo l'economia locale e agendo quindi in modo da contribuire al benessere della collettività. Ovviamente però questa modalità solleva anche un problema: il costo.
Acquistare i propri prodotti comporta ovviamente la necessità di pagarli, ma essendo l'emporio solidale un servizio senza fini di lucro questo può sollevare qualche difficoltà.
La soluzione sta nella partecipazione a bandi e nell'accesso a contributi pubblici o privati. Per quanto riguarda le Caritas, ad esempio, c'è la possibilità di disporre di una porzione dell'8 per mille destinato alla propria diocesi, oppure di proporre dei progetti a Caritas Italiana. Gli enti che non possono accedere a questi fondi possono inceve verificare l'esistenza di bandi adatti nella propria regione: la maggior parte delle regioni pubblica annualmente dei bandi che permettono di presentare progetti da realizzare nell'ambito solidale, e questo ovviamente comprende anche i progetti legati agli empori solidali.
L'ultima delle modalità di approvvigionamento che vedremo in questo articolo è molto comune nel settore solidale: si tratta delle donazioni.
Le donazioni possono avvenire tramite diversi canali: si possono organizzare collette alimentari, si possono instaurare collaborazioni con altri enti, si possono organizzare eventi specifici, di raccolta fondi o di raccolta beni, si possono ricevere in dono beni o somme di denaro direttamente dalle persone della comunità che desiderano contribuire.
Le donazioni in beni hanno la caratteristica di essere spesso composte da prodotti molto variegati che comportano delle difficoltà di gestione del magazzino (risolvibili con l'utilizzo del giusto software gestionale, come CariGest), ma allo stesso tempo è possibile dare delle indicazioni sui prodotti da donare in modo da riempire gli scaffali con articoli realmente utili.
Per quanto riguarda invece le donazioni in denaro possono essere utilizzate per l'acquisto diretto di prodotti.
Ovviamente va previsto anche un modo per gestire correttamente le donazioni, ma abbiamo già affrontato questo argomento in un altro articolo.
Scegliere il giusto canale di approvvigionamento per un emporio solidale non è una faccenda semplice: è necessario valutare la propria utenza, sia in termini di numeri che in termini di richieste, ma anche la propria capacità economica, la frequenza degli accessi da parte degli utenti e la frequenza delle forniture in base al sistema scelto. Anche gli spazi disponibili hanno un loro peso: affidarsi a fornitori come Banco Alimentare, GDO o donazioni può portare in alcuni periodi ad avere una grande quantità di prodotti da conservare.
Ogni emporio dovrà quindi valutare la propria realtà, sapendo che spesso la soluzione sta nel trovare un equilibrio tra tutte le opzioni.
Se stai facendo questa scelta per il tuo emporio e hai bisogno di ulteriori informazioni ricorda che puoi contattarci e saremo disponibili a darti supporto o a offrirti una consulenza.
Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Whatsapp: 320.1560246
Telefono: 0872.40106
Invia Messaggio
Copyright © 2025 - CariGest è un marchio registrato - Multi Media Hermes Srl - P. IVA 02612830691
